22 Agosto 2017
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Curriculum d'istituto

L´elaborazione del curricolo nell´a.s.2013/14
Il Curricolo dell’Istituto Comprensivo di Cavagli costituisce il percorso formativo che la scuola offre ai propri alunni, composto di percorsi di conoscenze, sviluppo di abilit e raggiungimento di competenze; rappresenta l’esito della riflessione condotta per coniugare le nuove istanze culturali con i bisogni del territorio e mira a costruire una continuit educativa, metodologica e di apprendimento del primo ciclo.
Sulla base delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, i docenti, riuniti in apposite commissioni disciplinari verticali, hanno elaborato il Curricolo delle discipline che, a partire dai traguardi di competenza fissati a livello nazionale, gradualizza in ogni annualit gli specifici contenuti e le abilit ad essi collegate.
Il Curricolo si articola attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo d’istruzione perseguendo finalit specifiche poste in continuit orizzontale con l’ambiente di vita dell’alunno e verticale fra i due segmenti. Esso costruisce le competenze partendo dalle esperienze e dalle conoscenze, individuando percorsi che chiamano in causa i saperi, le abilit disciplinari, le risorse del territorio e dell’ambiente, le attivit laboratoriali e le uscite didattiche per concorrere allo sviluppo integrale dell’alunno.
Il Curricolo ha tentato anche di identificare Standard del raggiungimento di conoscenze, abilit e competenze per ogni classe, strumenti di valutazione e ipotesi di aree progettuali che valorizzano l’esperienza degli alunni ed esprimono la peculiarit del territorio.
Il lavoro dei Dipartimenti disciplinari comunque non si conclude con la definizione del presente Curricolo frutto del confronto avvenuto durante l'a.s. 2013/14, poich, esso va continuamente migliorato e raccordato alla pratica quotidiana.
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Italiano
Nel primo ciclo di istruzione devono essere acquisiti gli strumenti necessari ad una "alfabetizzazione funzionale": gli allievi devono ampliare il patrimonio orale e devono imparare a leggere e a scrivere correttamente e con crescente arricchimento di lessico. Questo significa, da una parte, padroneggiare le tecniche di lettura e scrittura, dall'altra imparare a comprendere e a produrre significati attraverso la lingua scritta. Lo sviluppo della strumentazione per la lettura e la scrittura e degli aspetti legati al significato procede in parallelo e deve continuare per tutto il primo ciclo di istruzione, ovviamente non esaurendosi in questo.
La complessit dell'educazione linguistica rende necessario che i docenti delle diverse discipline operino insieme e con l'insegnante di italiano per dare a tutti gli allievi l'opportunit di inserirsi adeguatamente nell'ambiente scolastico e nei percorsi di apprendimento, avendo come primo obiettivo il possesso della lingua di scolarizzazione.
Dalle Indicazioni nazionali
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Lingua straniera
L'apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all'alunno di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale e di acquisire i primi strumenti utili ad esercitare la cittadinanza attiva nel contesto in cui vive, anche oltre i confini del territorio nazionale.
La consapevolezza della cittadinanza europea attraverso il contatto con due lingue comunitarie, lo sviluppo di un repertorio diversificato di risorse linguistiche e culturali per interagire con gli altri e la capacit di imparare le lingue concorrono all'educazione plurilingue e interculturale, nell'ottica dell'educazione permanente. Accostandosi a pi lingue, l'alunno impara a riconoscere che esistono differenti sistemi linguistici e culturali e diviene man mano consapevole della variet di mezzi che ogni lingua offre per pensare, esprimersi e comunicare. (dalle Indicazioni Nazionali)
per quanto riguarda la LINGUA INGLESE nella scuola primaria,
l'insegnante terr conto della maggiore capacit del bambino di appropriarsi spontaneamente di modelli di pronuncia e intonazione per attivare pi naturalmente un sistema plurilingue. Tale processo integrer elementi della nuova lingua nel sistema della lingua madre, della lingua di scolarizzazione e di eventuali altre lingue in possesso dell'alunno, ampliandone e differenziandone implicitamente le varie componenti linguistiche (aspetti fonico-acustici, articolatori, sintattici e semantici). Al fine dell'educazione plurilingue e interculturale potranno essere utili esperienze di sensibilizzazione a lingue presenti nei repertori linguistici di singoli alunni.
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Nella scuola secondaria di primo grado
Per quanto riguarda la PRIMA LINGUA COMUNITARIA l'insegnante guider l'alunno a riconoscere gradualmente, rielaborare e interiorizzare modalit di comunicazione e regole della lingua che egli applicher in modo sempre pi autonomo e consapevole, nonch a sviluppare la capacit di riflettere sugli usi e di scegliere tra forme e codici linguistici diversi quelli pi adeguati ai suoi scopi e alle diverse situazioni.
Rispetto alla SECONDA LINGUA COMUNITARIA l'insegnante terr conto delle esperienze linguistiche gi maturate dall'alunno per ampliare l'insieme delle sue competenze. Nella prospettiva dell'educazione plurilingue, la nuova lingua dovr essere considerata come una opportunit di ampliamento e/o di approfondimento del repertorio linguistico gi acquisito dall'alunno e come occasione per riutilizzare sempre pi consapevolmente le strategie di apprendimento delle lingue.(dalle Indicazioni Nazionali)
Musica
L'apprendimento della musica consta di pratiche e di conoscenze, e nella scuola si articola su due dimensioni: a) produzione, mediante l'azione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, in particolare attraverso l'attivit corale e di musica d'insieme; b) fruizione consapevole, che implica la costruzione e l'elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente a fatti, eventi, opere del presente e del passato.
Il canto, la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, l'ascolto, la comprensione e la riflessione critica favoriscono lo sviluppo della musicalit che in ciascuno; promuovono l'integrazione delle componenti percettivo-motorie, cognitive e affettivo-sociali della personalit; contribuiscono al benessere psicofisico in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande, caratteristiche delle diverse fasce d'et. In particolare, attraverso l'esperienza del far musica insieme, ognuno potr cominciare a leggere e a scrivere musica, in forme diverse, a produrla e a improvvisarla.
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Arte e immagine
Attraverso il percorso formativo di tutto il primo ciclo, l'alunno impara a utilizzare e fruire del linguaggio visivo e dell'arte, facendo evolvere l'esperienza espressiva spontanea verso forme sempre pi consapevoli e strutturate di comunicazione.
Il percorso permette agli alunni di esprimersi e comunicare sperimentando attivamente le tecniche e i codici propri del linguaggio visivo e audiovisivo; di leggere e interpretare in modo critico e attivo i linguaggi delle immagini e quelli multimediali; di comprendere le opere d'arte; di conoscere e apprezzare i beni culturali e il patrimonio artistico.
Con l'educazione all'arte e all'immagine, caratterizzata da un approccio di tipo laboratoriale, l'alunno sviluppa le capacit di osservare e descrivere, di leggere e comprendere criticamente le opere d'arte. Lo sviluppo di queste capacit una condizione necessaria per creare un atteggiamento di curiosit e di interazione positiva con il mondo artistico. importante infatti che l'alunno apprenda, a partire dai primi anni, gli elementi di base del linguaggio delle immagini e allo stesso tempo sperimenti diversi metodi di approccio alle opere d'arte, anche attraverso esperienze dirette nel territorio e nei musei. necessario, inoltre, che abbia una conoscenza dei luoghi e dei contesti storici, degli stili e delle funzioni che caratterizzano la produzione artistica.
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Matematica
La costruzione del pensiero matematico un processo lungo e progressivo nel quale concetti, abilit, competenze e atteggiamenti vengono ritrovati, intrecciati, consolidati e sviluppati a pi riprese; un processo che comporta anche difficolt linguistiche e che richiede un'acquisizione graduale del linguaggio matematico. Caratteristica della pratica matematica la risoluzione di problemi, che devono essere intesi come questioni autentiche e significative, legate alla vita quotidiana, e non solo esercizi a carattere ripetitivo o quesiti ai quali si risponde semplicemente ricordando una definizione o una regola. Gradualmente, stimolato dalla guida dell'insegnante e dalla discussione con i pari, l'alunno imparer ad affrontare con fiducia e determinazione situazioni problematiche, rappresentandole in diversi modi, conducendo le esplorazioni opportune, dedicando il tempo necessario alla precisa individuazione di ci che noto e di ci che s'intende trovare, congetturando soluzioni e risultati, individuando possibili strategie risolutive.
In matematica, come nelle altre discipline scientifiche, elemento fondamentale il laboratorio, inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui l'alunno attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte, impara a raccogliere dati, negozia e costruisce significati, porta a conclusioni temporanee e a nuove aperture la costruzione delle conoscenze personali e collettive.
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