13 Dicembre 2017

Organi di indirizzo politico-amministrativo

Composizione del Consiglio di Istituto
Il Consiglio dell´Istituto Comprensivo di Cavaglià è così composto:
Presidente: Pozzato Stefano - componente genitori
Dirigente Scolastico Antonello Papa
Scagnolato Cinzia - componente genitori
Meirone Luca - componente genitori
Scala Enrico - componente genitori
Cossu Michela - componente genitori
Marcello Davide - componente genitori
Mocafico Alessandra - componente genitori
MacchieraldoEttore - componente genitori
Tondella Maria Grazia - componente docenti
Di Carlo Antonella - componente docenti
Albano Cristina - componente docenti
Fanara Monica - componente docenti
Garione Teresita - componente docenti
Giorgis Gabriella - componente docenti
Bertagnolio Ermanno- componente docenti
Zoppello Daniela - componente docenti
Lacchia Grraziana - componente ata
Clemente Maria Rosa - componente ata
Descrizione dell'Organo di Indirizzo Consiglio di Istituto
Istituzione dell’organismo - Il Consiglio di Istituto, come gli altri cosiddetti Organi collegiali della scuola, stato istituito nel 1974 al fine di realizzare la partecipazione alla vita attiva della scuola, dando ad essa il carattere di una comunit che interagisce con la pi vasta comunit sociale e civica (DPR 416/74).
Con la privatizzazione dei criteri di gestione delle amministrazioni pubbliche (Dlgs 29/93), anche le scuole adeguano i propri ordinamenti al principio della distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall'altro (o quanto disposto dal Dlvo 165/2001, art. 4, e. 4. (ex art.3, Dlgs 29/93). In base a tale principio gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare, e verificano la rispondenza dei risultati dell'attivit amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti (D.LGS. 165/01, art.4,c.1), nella scuola tale organo il Consiglio di Istituto e l'organo di gestione il Dirigente scolastico (cfr D.LGS. 165/01, art.4,c.2).
Campi di deliberazione – Documento che illustra il servizio pubblico POF Con l'introduzione dell'autonomia ogni istituzione scolastica predispone il P.O.F con la partecipazione di tutte le componenti (DPR 275/99, art.3,c.1). Il personale della scuola, i genitori e gli studenti partecipano al processo di attuazione e sviluppo dell'autonomia assumendo le rispettive responsabilit (DPR 275/99, art.16,c.5). Pi in dettaglio spetta al Consiglio di Istituto la pi importante funzione di indirizzo per la determinazione del POF, prima della sua elaborazione: la definizione degli orientamenti generali per le attivit della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione (DPR 275/99, art.3,c.3). Il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realt istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio(DPR 275/99, art.3,c.3,4). Su questa base, il P.O.F. viene elaborato dal Collegio Docenti per la parte didattica. Il P.O.F. infine adottato dal Consiglio di Istituto, che ne verifica la coerenza con i propri indirizzi impartiti all'inizio del percorso.
Programma finanziario Annuale - Ai sensi degli artt.2 e 8, D.L. 01.02.2001, n. 44, il Consiglio di Istituto delibera il programma annuale entro 15 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento (termine ordinatorio) oppure in situazione di ritardo nella comunicazione delle risorse assegnate entro il 14 febbraio dell'anno di riferimento (termine perentorio) sulla scorta di una relazione del Dirigente Scolastico, che illustra la destinazione delle risorse in coerenza con gli obiettivi indicati, i risultati della gestione in corso.
Il Consiglio di Istituto ha l'obbligo entro il 30 giugno, di verificare lo stato di attuazione del programma e le disponibilit finanziarie dell'istituto, in tempo per conoscere la situazione di fatto per l'inizio del nuovo anno scolastico.
Il Consiglio di Istituto, su proposta della giunta esecutiva o del Dirigente (D.L. 44/01, art.6) e con deliberazione motivata, pu disporre delle modifiche qualora sia necessario.
Approva poi il conto consuntivo, predisposto dal Direttore SGA secondo le modalit indicate all'articolo 18, D.L.l. 44/01, che viene sottoposto a delibera entro il 30 aprile, sottoponendo a verifica e controllo l'attivit svolta.
Attivit negoziale - Il Consiglio d'Istituto con la riforma della pubblica amministrazione precedentemente citata non ha pi competenza nell'attivit negoziale (esempio acquisto di beni e servizi) in quanto la competenza del Dirigente, ma ha mantenuto il potere di deliberare i criteri all'interno dei quali il Dirigente si deve muovere su alcuni settori relativi contratti, sponsorizzazioni e all'elevazione del superiore limite di spesa (art. 33, comma 1, D.L. 44/2001).
Al fine di garantire la pi ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica, il Dirigente presenta periodicamente al Consiglio di Istituto una motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attivit formativa, organizzativa e amministrativa (Dlvo 165/2001, art.25, c.6).

Risorse normative
dPR 31.05.1974, n. 416; dPR 08.03.1999, n. 275; D.Lgs. 30.03.2001, n. 165; D.L 01.02.2001, n. 44
Delibera dell’ATTO DI INDIRIZZO triennio 2012 2015
CONSIDERATA la Direttiva 21 luglio 1995, n. 254 riguardante il DPCM 7 giugno 1995 avente per oggetto la Carta dei servizi scolastici e i principi fondamentali di detto servizio
CONSIDERATO l’Atto di indirizzo MIUR 89 del 2009
CONSIDATE le vigenti Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado del 31 luglio del 2007 come modificate dalla bozza del 30 maggio 2012
CONSIDERATI gli obiettivi connessi con l’incarico assegnatile dall’USR Piemonte come risultano dal contratto di lavoro
SENTITA la proposta del dirigente dott.ssa Silvia Baldi

Il Consiglio di Istituto del Comprensivo di Cavagli delibera
i seguenti indirizzi generali in ambito educativo da raggiungersi entro il prossimo triennio:
1.Continuando a porre al centro nell’azione della scuola l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento, procedere nel percorso di innovazione metodologico didattica
a.sia nella fase di progettazione ed attuazione di curricola di istituto;
b.che in quella di valutazione degli esiti di apprendimento;
2.porre in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani;
3.operare in modo pi sistematico per una scuola dell’inclusione;
4.operare in modo sistematico in sinergia con il territorio per implementare le dimensioni della continuit e dell’orientamento in uscita;
5.operare in modo pi deciso per implementare l’utilizzo delle Tecnologie Informatiche della Comunicazione all’interno della didattica

i seguenti indirizzi generali in ambito gestionale da raggiungersi entro il prossimo triennio:
1.estendere ed approfondire una procedura condivisa di comunicazione alle famiglie ed al personale interno utilizzando in modo ampiamente significativo i mezzi di comunicazione digitale;
2.valorizzare il ruolo del Nucleo di valutazione interno, ampliando l’estensione ai rappresentanti componenti ata e genitori e ad un esperto esterno, nell’ottica dell’analisi e modifica dei processi per ottenere il miglioramento degli esiti del servizio (TQM);
3.utilizzare meglio e in modo pi diffuso le tecnologie digitali per implementare la comunicazione interna al servizio e nei confronti delle famiglie

L’adozione di questi obiettivi costituisce il presupposto indispensabile per porre a sistema e raccordare gli esiti di apprendimento attesi, gli interventi metodologici e didattici, i modelli organizzativi, le condizioni funzionali e i vincoli di compatibilit finanziaria.
Sia le aree strumentali al POF che i progetti che verranno attivati dovranno quindi essere coerenti e funzionali alla realizzazione di tali obiettivi.

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