16 Ottobre 2018

Relazione sulla Performance

Riferimento normativo: Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 – Art. 10, c. 8, lett. b

In assenza di un vero PIANO DELLA PERFORMANCE verranno inserite in tale pagina
  • i piani di miglioramento
  • i riesami di monitoraggio periodico.
Piano di miglioramento Attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012
IDEA GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Progettazione verso il miglioramento dei risultati
Sulla base del Report di Valutazione, l’istituzione scolastica ha individuato le seguenti aree di criticità:
1. Nelle Aree Selezione dei saperi, scelte curricolari e offerta formativa e Progettazione della didattica e valutazione degli studenti: Intensificare la collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica ma soprattutto nella valutazione in team delle prove strutturate per classi parallele e poi delle prove d'esame
2. Nell'Area Competenze di base acquisite: Miglioramento degli esiti delle prove invalsi di italiano (lettura) Miglioramento della competenza della produzione di un testo scritto (lettera, saggio ecc.) e di un testo orale (discorso) Miglioramento degli esiti delle prove invalsi di matematica
3. Nell'Area Equità degli esiti: Diminuzione della varianza interna alle classi (spostando verso valori più alti la mediana della curva e diminuendone la deviazione) Diminuzione della varianza fra le classi attraverso un maggiore utilizzo degli standard autodeteminati sulla base delle Indicazioni
Le prime tre criticità afferiscono tutte alla assenza di una visione ricorsiva, che invece sarebbe propria della prospettiva della qualità totale, del processo di insegnamento/apprendimento. La strutturazione a spirale, che comunque procede verso una ben precisa direzione, costituita dai momenti di ideazione, attuazione, monitoraggio e valutazione della progettazione didattica e degli esiti di apprendimento e di nuovo di ricalibrazione, attuazione, monitoraggio e valutazione della progettazione didattica e degli esiti di apprendimento ecc., risulta di difficile sedimentazione come concetto teorico e ancora di più come prassi utile, anche nel settore della Primaria dove avrebbe dovuto essere acquisita. Risulta di difficile superamento per entrambi gli ordini di scuola l’ottica che tali processi di Selezione dei saperi, scelte curricolari e offerta formativa e di Progettazione della didattica e valutazione degli studenti siano esclusivamente una occasione di produzione di elaborati cartacei ad uso della dirigenza.
Piano di miglioramento Trasparenza
IDEA GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
L’idea di amministrazione e di servizio pubblico è radicalmente cambiata nell'ultimo decennio in un tessuto sociale sempre più complesso, in cui gli attori delle politiche pubbliche si moltiplicano, si consorziano e dialogano con mezzi ogni giorno più rapidi e più innovativi e i cittadini identificano il servizio come un ente veramente preposto alla soddisfazione di bisogni della comunità. In questo delicato processo, in cui è chiaramente da superare ogni forma di autoreferenzialità e di chiusura, l’Istituto Comprensivo di Cavaglià, in adempienza al Decreto Legislativo n.33 del 14 marzo 2013 sul Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, intende dimostrare la propria presenza e piena partecipazione con l’adozione del presente piano, intitolato “Programma triennale per la trasparenza e l’integrità”(cfr. sito).
Con il presente Piano di miglioramento conseguente al Programma si intende quindi garantire l’accesso da parte dell’intera collettività a tutte le “informazioni pubbliche” trattate dall'Istituto, secondo il paradigma della “libertà di informazione” nei confronti dell’operato di ciascun ente appartenente alla Pubblica amministrazione della nostra Repubblica. Si intende così radicare una posizione qualificata e diffusa in capo a ciascun cittadino rispetto all'azione dell’amministrazione, con il principale “scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità” (articolo 11, comma 1, del D.lgs 150/09) sanciti dalla Carta Costituzionale (art. 97 Cost.).
Lo sviluppo della cultura della legalità e dell’integrità è parte integrante e fondante delle finalità educative oltre che gestionali della scuola esplicitate nel POF e nella relazione del Dirigente allegata al Programma finanziario annuale e alla Contrattazione integrativa d’Istituto. Tutte le iniziative adottate per il raggiungimento degli obiettivi posti come linee guida dalla stesso Consiglio di Istituto nell'ottobre del 2012 e il loro stato attuativo sono monitorate dal Nucleo di autovalutazione del servizio per il miglioramento delle buone pratiche e che, allargato alle componenti non docenti e genitori, opera nell'istituzione dall'anno scolastico 2012/13.
Piano di miglioramento Inclusione
Trasformare in azione i valori inclusivi” Tony Booth Index for Inclusion 2000
I discorsi sull'inclusione hanno poco senso se “non sono legati alla riflessione e all'azione.” L’intento del piano è quello di “trasformare in azione i valori inclusivi, accrescere la partecipazione di tutti all'insegnamento, all'apprendimento e alle relazioni; legare l’educazione allo sviluppo della comunità e dell’ambiente, sul piano locale e globale.” Inoltre i protagonisti dello stesso vanno oltre ai docenti, coinvolgono esperti del territorio, servizi, enti locali, genitori e allievi, in quanto “l’inclusione è un’impresa condivisa e senza fine, che coinvolge tutti in funzione delle riflessione e della riduzione degli ostacoli che noi e altri abbiamo creato e continuiamo a creare”.
A livello operativo, anche attraverso l’Index stesso, si darà vita a “un’analisi dettagliata della scuola e delle sue relazioni con le comunità e il contesto circostante, coinvolgendo in questo il personale, gli amministratori locali, le famiglie egli alunni. Tale processo è in grado di contribuire di suo allo sviluppo inclusivo della scuola, in quanto costruisce su ciò che già si conosce, promuove ulteriori analisi e si basa sulle nozioni di ostacoli all'apprendimento e alla partecipazione, risorse per il sostegno all'apprendimento e alla partecipazione e sostegno alla diversità”

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